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Storia

 

2009: nuova compagine azionaria

Grandi Navi Veloci si conferma protagonista delle Autostrade del Mare e prosegue nel suo piano di espansione a livello internazionale, consolidandosi come una delle principali compagnie europee operanti nel trasporto merci e nel trasporto passeggeri con circa 300 milioni di euro di fatturato.
Nel mese di Giugno viene definito il nuovo assetto azionario a seguito all’uscita di Grimaldi Holding. Silvano Cassano, già Amministratore Delegato, è nominato Presidente. Attualmente gli azionisti GNV sono: 67,1% Investitori Associati, 20,1% IDeA Co-Investment Fund, 9,2% Charme, 2,1% management, 1,5% altri azionisti.

2008: la M/n Tenacia completa la flotta GNV

Si completa all’inizio dell’anno l’entrata in linea della nuova unità ferry-cruise Tenacia. Le nuove navi contribuiscono a rendere la flotta di Grandi Navi Veloci ancora più moderna e avanzata tecnologicamente e aprono la possibilità di nuovi collegamenti con il Nord Africa, che molti fattori indicano come l’area a più alto potenziale di sviluppo futuro.

2007: Miglior compagnia di navigazione. Arrivano le M/c Coraggio e Audacia

Grandi Navi Veloci viene scelta come Miglior Compagnia di Navigazione dagli agenti di viaggio, che le conferiscono il Bit Tourism Award 2007. Inizia l’inserimento in flotta dei due nuovi ferry-cruise Coraggio e Audacia. Nel mese di Giugno Ariodante Valeri entra a far parte della società in qualità di Direttore Generale.

 
2006: Nuovo assetto azionario

Poco prima della fine dell’anno entrano nel capitale di Grandi Navi Veloci nuovi partner, tutti italiani: Investitori Associati, De Agostini, Charme e il nuovo management sostituiscono Permira. Silvano Cassano è il nuovo Amministratore Delegato; Aldo Grimaldi  assume la carica di Presidente.

2005: i ferry cruise

Intravedendo uno sviluppo della società incentrato per linee interne, Grandi Navi Veloci noleggia tre ferry-cruise a Grimaldi Holding, per un investimento complessivo di  500 milioni di euro. Chiamate “navi blu” per il colore dello scafo, nascono principalmente come navi da trasporto pesante ma per le loro caratteristiche innovative e uniche nel settore rispondono pienamente anche alle esigenze dei passeggeri.

2004: accordo con Permira

Nel 2004 la famiglia Grimaldi e i fondi di Private Equity gestiti da Permira arrivano a un accordo per l’ulteriore sviluppo della società, grazie all’ingresso nel capitale di Grandi Navi Veloci dell’80% di Permira e il restante 20% a Grimaldi Holding. L’accordo prevede successivamente un’Offerta Pubblica di Acquisto da parte di Permira sul 100% delle azioni di Grandi Navi Veloci.

1999: Grandi Navi Veloci in borsa

Nel 1999 – unica all’epoca tra le realtà dello shipping italiano – Grandi Navi Veloci si quota in Borsa per finanziare lo sviluppo della propria flotta, la più moderna e innovativa d’Europa. Nel frattempo, in una logica di sviluppo del mercato container e merci varie che ha nei grandi numeri e nelle alleanze internazionali lo sbocco obbligato per crescere, Grimaldi cede a Costa Container Lines (CCL) Grandi Traghetti e Gilnavi per concentrarsi esclusivamente sul cabotaggio con Grandi Navi Veloci.

1991: nasce Grandi Navi Veloci e il cruise-ferry rivoluziona il mondo del cabotaggio

Nel 1991 Aldo Grimaldi, decano degli armatori italiani, ordina ai Nuovi Cantieri Apuania la M/n Majestic, prima unità del progetto “Grandi Navi Veloci”. Si tratta di un modo assolutamente innovativo di intendere il trasporto merci, passeggeri e auto con la creazione dei cruise-ferry, non più traghetti ma vere e proprie navi da crociera destinate al cabotaggio intra-mediterraneo.